Augmented Magazine . Spam #4 – This Cover Is A Virtual Museum

The cover of Spam Magazine  # 4 is a virtual museum in Augmented Reality:
Use The Spam App on it every day during Milan Design Week “Salone Internazionale del Mobile” and see a new part of the collection “Innesti”, curated by Alessandro Pedretti, a selection of objects that are the history of design.

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Download Spam Magazine App  for iPhone or Android

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The Treachery of (Augmented) Images

Ceci n’est pas (Juste) une pipe.

To see this advertising you could download Augmented Advertising App for iPhone or Android

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Occupy Augmented Reality: Italian Election 2013 – Now We Take Facebook

The Augmented Reality Occupy possibilities are not limited  to print materials, like street Posters: the same “revelation of the true nature” of reality in our #essivivonoproject could be done on websites, and Facebook too.
To see it, the step are the same, download ( if you never done before) our  Augmented Advertising App for iPhone or Android


and then go to this Facebook page to test it
(if they’ll change it, you could still test with the image we put here…

 

Results are very Interesting..
Stay Tuned

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Occupy Augmented Reality: Italian Election 2013 – Essi Vivono

If the last post Occupy Augmented Reality was a proof of concept, this one is an application of it.

What if  the parties campaign poster of the next Italian Election 2013 (February 24-25 vote) will be Augmented with … well a cult movie visual quotation?
Welcome to the “Essi Vivono Project”

Well you could try by yourself, for now with some of the posters in the streets of  Italian cities: to see it you could download Augmented Advertising App for iPhone or Android

and then go around in the italy streets to test it.

Or you could try it with these few posters (more to come) from left, right and center parties.
We will NOT augment ALL  the italian parties because they are until now, more of 200. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Just an appetizer…
Enjoy!

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Occupy Augmented Reality: A proof of concept

The definition of Squatting for Wikipedia is

Squatting consists of occupying an abandoned or unoccupied area of land and/or a building – usually residential – that the squatter does not own, rent or otherwise have lawful permission to use.

And in many european cities we saw a lot of abandoned place that were occupied, for personal living or as “TAZ” , Temporary Autonomous Zones in the famous ’90 definition of Hakim Bay, better known  as social centers .

Writer-activist Naomi Klein says:

“Social centres are abandoned buildings – warehouses, factories, military forts, schools – that have been occupied by squatters and transformed into cultural and political hubs, explicitly free from both the market, and from state control.”

And for a Real Life place, it’s clear.
But what about of the idea of Occupy the Augmented Reality , where ALL the spaces are more or less abandoned or unoccupied or non-reclaimed?
And sure, there are no laws or regolamentation, until now.

Lot of exciting possibilities flourish in our mind, first of all the power to “squat”  a book , a CD, a DVD,  and a place (geolocalising AR) or why not a person too, occupying it with our AR things: a critics, some thoughts, recensions, covers or whatever we will put on it as a new layer of content.

Think about a politician, what if, like in the cult movie They Lives, we could show the true reality of his lies thanks to AR ?

Or places that had blocked by police from access   you still protest and occupy

Or what about  overlay your contents on traditional symbols of power and so on?

Quite powerful and scary too, isn’t?

Well  we could do thois JUST NOW  now, using lot of free AR tools and apps. like Aurasma , Layar or Junaio ..

As a proof of concept, well there are my Best 2013 Wishes in AR (italian,sorry) occupying a book about Augmented Reality.

To see it  you could download Augmented Advertising App or iPhone or Android

Ah, ok it’s MY book , I  agree, I co-writed it, but my fellows colleagues don’t know about this squatting, until now- :-D .

Merry Augmented Reality and Happy Augmented Advertising  2013!

P.S. The Illustration on top of this post is In Augmented Reality Too.

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Merry Augmented Reality and Happy Augmented Advertising 2013!

Here there are my Best 2013 Wishes in AR (italian,sorry) in my book about Augmented Reality.

To see it  you could download Augmented Advertising App for iPhone or Android

Ah, ok it’s MY book , I  agree, I co-writed it, but my fellows colleagues don’t know about this squatting, until now- :-D .

Merry Augmented Reality and Happy Augmented Advertising  2013!

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Merry Augmented Reality 2013

Augmented Reality Christmas Card!

1) Download Augmented Advertising App or iPhone or Android 

2)Download the Pdf from here

3) Run the app and point to the image (printed or screen) .

Merry Augmented Reality 2013 and Happy Augmented Advertising !

Credits:
cosmonaut model Max Grüter
video : Splice Holyday
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Augmented Reality Press Project: Spam Magazine

Di cosa parliamo quando parliamo di Augmented Reality?
Bene, oggi siamo particolarmente felici di presentarvi un progetto AR che ci vede direttamente coinvolti: Spam Magazine 

 

Lanciato in occasione dello IAB Forum a ottobre 2012,  Spam Magazine nasce come “Il meglio del web salvato su carta” un coraggiosissimo e geniale progetto di comunicazione scaturito dalla mente, il cuore e l’energia di  due creativi pubblicitari  Federico Mirarchi e Roberto Piazza.

Perchè lo definiamo coraggiosissimo? Bhe per almeno tre motivi:

1) Per gettarsi in pieno 2012-quasi-13 in un progetto CARTACEO, ci vuole davvero un Cuor di Leone, e soprattuto una grande passione per la carta:  “Perché noi, ancora oggi, preferiamo inserire un biglietto del bus tra le pagine di un libro a un click su “aggiungi a preferiti”. Preferiamo sfogliare una rivista piuttosto che scorrere con il cursore pagine che non possiamo voltare. Preferiamo addormentarci con un libro aperto in mano piuttosto che con un eBook acceso sul petto.”

2) Coraggiosissimo perchè trattasi di Free Press, un settore nel quale anche grossi gruppi editoriali hanno avuto qualche non piccolo problemuccio.
10.000 copie stampate e distribuite (per ora) su Milano in  luoghi accuratamente selezionati, (concept stores, ristoranti e trattorie, agenzie di comunicazione, cinema e teatri, librerie, musei e atenei universitari etc) non è certo poca cosa, e la decisione di lanciarsi a tempo pieno in questa avventura testimonia nei fatti il coraggio di cui sopra.

3) Perchè Spam non solo è cartaceo  e free press, ma perché contemporaneamente si pone come “Il meglio del WEB salvato su carta”.
E scusate se è poco:
“Ma allo stesso modo amiamo il web: informazioni, idee, contatti, raggiungibili in ogni momento da ogni parte del pianeta.”
A prima vista potrebbe sembrare un obiettivo irraggiungibile, quello di distillare il meglio di qualcosa per sua natura infinito ed in costante divenire e racchiuderlo in angusti spazi fatti di carta.
Naturalmente è un web filtrato dal gusto di due creativi di razza “Perché internet è un flusso continuo, infinito, dove spesso lavori degni di nota finiscono per perdersi, in un click. Noi vogliamo fermare questo flusso selezionando ciò che ci piace e mettendolo nero su bianco, dandogli quella materialità che ancora ci affascina e che, per quanto utile, la rete non ha.”
E quindi argomenti taglio ed articoli sono di alta caratura: “12 sezioni, elastiche e cangianti: attualità, arte, architettura&design, cinema&teatro, letteratura, musica, ambiente, fotografia, illustrazione&grafica, multimedia, luoghi, a tavola.”
Un taglio di magazine a cui (purtroppo) non siamo molto abituati perfino in edicola e certamente inusuale per una free press, di profumo molto europeo e decisamente di alto profilo e target.
Altro atto di estremo coraggio, con una diffusione (per ora) solo su Milano, nessuna concessione al local se non in qualche miratissimo e selezionatissimo sponsor.
Ma il progetto Spam va moolto oltre, e si pone un obiettivo molto più esteso, quello che anche editori ben più grossi ancora non hanno nemmeno lontanamente iniziato ad affrontare (miopia?, incompetenza? ) quello di provare cioè a far dialogare web e carta in un circolo virtuso di feedback e di andate e ritorni: una sperimentazione forte, ancora non vista appunto neanche nell’editoria mainstream.

“Nell’epoca in cui le riviste passano dalla carta al digitale, noi passiamo dal digitale alla carta, restando però strettamente connessi al digitale: 
per questo ci piace definire SPAM la prima rivista di “carta digitale”.
Siamo pazzi? Probabilmente sì. O, forse, semplicemente innamorati. ”

Per ottenere tutto ciò, la prima soluzione scelta da Federico e Roberto è stata quella di usare i QR codes,  che non si limitassero però ad un semplice play di un video come normalmente succede qui in italia, ma che puntassero direttamente a articoli, foto, informazioni ovvero ai contents online descritti negli articoli stessi.
Finalmente un uso intelligente e maturo dei QR! Ci è venuto spontaneamente da esclamare quando abbiamo visto il numero Zero di Spam :-D

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Chi ci segue da tempo sa bene infatti come questo approccio sia per noi contiguo rispetto a tutto quello che stiamo ricercando, progettando, scrivendo ed insegnando  negli ultimi anni: così quando c’è stato l’incontro fra noi e Spam è venuto naturale iniziare una stretta collaborazione per progettare insieme lo step successivo per Spam: indovinate un po?  esatto parliamo naturalmente di Realtà Aumentata.

Personalmente l’idea e la sfida era quella di progettare un sistema di Augmented Reality che andasse oltre il “classico” ( classico, ehm, per noi ovviamente ) uso dell’AR nella stampa:  normalmente visti anche i costi produttivi per ora nell’editoria mainstream ci si è limitati, esattamente come nel caso dei Qr codes, a pochissime sperimentazioni dell’AR esclusivamente come gadget o divertissiment, orientate al wow effect e con quasi nessuna ricerca di una applicazione dell’ Augmented anche in senso funzionale e d’uso.

Negli approcci osservati fino ad oggi ci si limitava a pochissimi elementi AR solo in copertina  (il videino mappato sulla pagina, il 3d anche complesso ma fine a se stesso, etc)  o in rari casi anche in un paio di paginette interne. Quasi tutti oltretutto one shots, ovvero con nessuna ricerca e sperimentazione protratta nel tempo.
A distanza di diversi anni rimane per esempio ancora un riferimento e modello alto per sforzo produttivo orientato all’AR  il numero di Esquire del 2009 (ricordate? ne parlammo a suo tempo qui) pur con un approccio essenzialmente ludico, il che è tutto dire visto che 3 anni in questo settore è un tempo infinito.

Con Spam si è deciso di dunque di andare oltre, anche per mettere alla prova e stressare davvero sul campo le potenzialità reali dell’AR: dopo il numero uno dove abbiamo sperimentato in segreto qualche piccola cosa,  nel numero in distribuzione dal 29 novembre  la quasi totalità delle pagine della rivista sono state Augmentate (pagine degli sponsors comprese) con lo scopo di fornire  ai lettori non soltanto una ricca esperienza multisensoriale di fruizione che non fosse solo carta, che non fossero solo links o video,  ma anche un approccio funzionale e d’uso dove il multicanale, ci sia consentita  la parolaccia, fosse davvero tirato fino al massimo delle possibilità.

Uno studio dei format AR è stato dunque  necessario, così come un lavoro diretto di analisi e progettazione integrata sul content: ogni pagina rappresenta una esperienza ovviamente anche ludica dove è possibile certo fruire di animazioni inaspettate di foto e illustrazioni normalmente statiche, certo vedere  il video mappato direttamente sulla pagina come nei libri di Harry Potter , certo farsi sorprendere dal 3d ( il grattacielo più alto del mondo riesce a stare in una pagina di pochi centimetri?)
O Sperimentare una doccia su carta, certo o meditare davanti a un buddha gigante dorato che emerge dalla carta e pagine sonorizzate, sommari animati, advertising che parlano, etc etc etc, certo, ci sono, e non pochi..  Tutte cose abbastanza normali.

 

Si si daccordo, ok, normali almeno per noi. :-D

Ma su Spam Magazine l’Augmented è stato studiato e progettato come si è detto con un approccio non solo ludico, ma funzionale: grazie all’AR si ha la possibilità di comprare con un click il libro di cui si sta leggendo la recensione , (carta e digital, ovvio) prenotare direttamente da dentro dalla pagina cartacea un biglietto aereo verso il luogo descritto, scaricare un app corrispondente al tema dell’articolo, o acquistare il biglietto di uno spettacolo teatrale nella  pagina di un sponsor.

Il tutto in modo molto naturale ed immediato, che come sempre per l’AR è più semplice sperimentare direttamente che descrivere.

Ed ecco appunto  il video tutorial/spot di Spam…

http://youtu.be/SugSNolFMOI?hd=1

 

La piattaforma di sviluppo scelta fra le diverse possibilità sul mercato è stata quella di Aurasma, che rispetto ai competitors ha molti vantaggi e potenzialità ma non è detto che non si potranno effettuare sperimentazioni parallele con altri sistemi, data la costante evoluzione dell’AR.

Lo vogliamo ricordare? Spam Magazine è una Free Press, che ora oltre al suo payoff standard il meglio del web salvato su carta” può da oggi giustamente vantarsi di essere “Il primo e unico Free Magazine tutto in AR”

Quindi che aspettate? se siete in zona Milano, cercate Spam ( qui lo Store Locator) downloadate Aurasma Lite (per iPhone o Android) iscrivetevi al canale Spam and Happy Augmented!

E questo è solo l’inizio, Stay Tuned!

Spam Magazine su web
Ma anche su Facebook 

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Augmented Reality Books: Realtà Aumentate


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per Apogeo Editore è uscito il libro

Realtà aumentate Esperienze, strategie e contenuti per l’Augmented Reality

“Il volume vuole essere uno strumento d’in­formazione per conoscere la nuova frontiera della comunicazione digitale basata sulla georeferenziazione e sui contenuti aumentati.
Fino ad oggi, infatti, l’informazione si collocava al­trove rispetto ai luoghi e ai tempi in cui effet­tivamente era necessaria. Con le nuove tec­nologie dell’Augmented Reality diventa possibile attivare strategie di comu­nicazione in grado di portare i contenuti giusti nel posto giusto e al momento giusto.

A partire dall’analisi delle esperienze interna­zionali più significative e alla luce dell’emergente modello delle Smart Cities, gli autori si interrogano sull’uso della Realtà Aumentata nelle aree più diverse, dagli spazi commerciali ai beni cul­turali, dall’architettura alla formazione, dall’arte all’advertising.”
Il Communication Strategies Lab (CSL), dell’Università degli Studi di Firenze, Dipartimento di Scienze dell’Educazione e dei Processi Culturali e Formativi, è una comunità di docenti, studenti, ricercatori, professionisti di varia provenienza, costruita sui valori della ricerca, dell’innovazione, della creatività, ed è impegnato nell’ideazione, progettazione, sviluppo e monitoraggio di strategie di comunicazione per istituzioni, imprese e organizzazioni, pubbliche e private.

Con i contributi di:
Marco Cappellini, Stefania Chipa, Cristian Contini, Alessandro Ludovico, Alberto Mori, Paolo Ongaro, Lorenza Orlandini, Eugenio Pandolfini, Daniela Panosetti, Marco Sbardella, Gianluca Simonetta, Gianluca Torrini.

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Augmented Reality Art: Amir Baradaran – Venice Augmented


Here, in the city of cities, after built to fail, and after the crash and whimper proved the material immateriality of things, futARism emerges. We long for those rituals and traditions of eon that still resonate, while making meaning from the ether. Augmented Reality is our tool; love, divine and exquisite, our guide!-

-Amir Baradaran, FutARism Manifesto excerpt 2011

Amir Baradaran è un artista – attivista di origine iraniane non nuovo alle incursioni ed alle sperimentazioni con l’Augmented Reality, basti pensare al suo Frenchising Mona Lisa che grazie all’ AR app Junaio, permetteva di augmentare qualsiasi immagine della Gioconda, (naturalmente anche e soprattuto quella al Louvre)

ed ancor più con il suo FutARism Manifesto dove si teorizza che l “Augmented Reality (AR) is employed as a new artistic medium”

L’ultima azione di Amir Baradaran è a Venezia, con installazioni (In)visibili sparse per la 54esima Biennale d’Arte e fruibili grazie sempre all’app Junaio  ed al suo canale “Venice Augmented” o “Amir Baradaran”

“When in Venice for the 54th Biennale, search and discover media and performance artist Amir Baradaran’s new visible (in)visible project Venice Augmented, active surrounding many of Giardini di Castello and Arsenale pavilions from June 1 throughout the duration of the the Biennale.
Using Augmented Reality (AR) as art, Amir Baradaran projects new meanings and movements onto the environment. As Baradaran states, “I am interested in how small acts of resistance, particularly within so-called virtual domains, can create pockets of transformation. Seeking to generate much more than novel surprise, my art explores new ways of being.”
Comprising a number of (un)seen attributes embedded throughout the docks and garden, Augmented Venice promises a landmark addition to the Biennale. Accessible to visiting publics through a number of activation points scattered throughout the Venice landscape, the project is among the first Augmented Reality works to feature at the Biennale.
Moving from previous projects using both graphic- and facial- recognition activators (also called “markers” or “points of interest”), Baradaran’s project for Venice pays homage to the city’s rich history of Classical portrait painting and avant-garde Italian Futurist Movement. Venice Augmented builds on previous infiltration of the Louvre Museum in Paris with Frenchising Mona Lisa, and the New York City FutARism Manifesto performance.
This year, Baradaran goes viral in Venice.”
l’Arte Augmentata (vogliamo chiamarla AR-te ? ) sta iniziando a proporre interessanti sperimentazioni, e siamo sicuri ne vedremo ancora delle belle

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