La guerra fra browsers si infiamma.. nell’attesa dell’arrivo di Layar per iPhone (atraverso twitter è stato annunciato l’invio ad Apple per l’approvazione) e di Sekai Camera anche negli appstore occidentali ( dovrebbe essere già da Apple) ecco che si affacciano alla ribalta un altro paio di contendenti nel Augmented Reality browsers War: Wikitude e Cyclopedia:
Wikitude già su piattaforma android (alzino la mano quei tre in italia che possedono un telefonino android.. ah sorry siete due) è ora finalmente approdato ad iPhone.
App moolto carina, matura, un’interfaccia eccezionalmente ben ottimizzata nel rapporta fra livelli e liveview, e con una FANTASTICA possibilità di inserire direttamente i propri Point Of Interest attraverso il sito http://wikitude.me/. Il motto “The World is the Platform, Geo-Tag the World!” richiama quello di Sekai Camera, ma vabbè i concetti son gli stessi…
Aggiungeteci il fatto che è gratuita, che esiste una robusta zona developer con API e compagnia bella, ed avrete un serio contender nella battaglia degli Augmented Reality Browsers..e non a caso la siua tagline è, appunto, ”world browser”..
Cyclopedia (qualcuno ci spiegherà la scelta infelice del nome) di chemical wedding: grafica fighetta, soluzioni di interfaccia interessanti, ad esempio la capacità di definire dal Liveview il grado di distanza delle info dal punto in cui siamo..
Peccato non sia riuscita a identificare, da un piccolo sommario test che abbiamo fatto, il Duomo di Firenze, preferendo mostrarci una scheda di ‘altrettanto bella, ma non visibile, Santa Croce..
Bello bello siamo in pieno boom di AR apps..ed ancora il bello deve arrivare…ad esempio lsulle politiche dei prezzi, del mercato dei dati etc..
Ed è nteressante a questo riguardo un comunicato di Layar, ai developers, per la versione iPhone…
“The iPhone version of Layar will be a paid app. In the near future, we will offer you the possibility to sell your layers through the Layar browser. We will use a similar model as the App store. ‘In App Purchases’ are only for paid apps. Therefore our iPhone version will be a paid app.
Another reason we are charging for the iPhone version (and not for Android) is that the iPhone platform does not offer us the same monetization possibilities a other plaforms do – like pre-installations and handset campaigns.”
Quindi anche Layar sarà a pagamento, con la possibilità degli sviluppatori di vendere , attraverso l’ In App Purchases’, i propri Layars…




