
In uno studio che sta per essere pubblicato sul journal of Psychological Science, viene descritto come il cervello che è assorto in una simulazione, usa le stesse aree che si attivano nei casi di una azione reale.
In sostanza, se siete immersi in un buon libro, un film o in Second lIfe, il vostro cervello non vede la differenza, fra un azione simulata, e quell reale.
E, si certo, è peccato anche pensarlo