Altro che ponte Ologrammi: Dynamic Physical Rendering

Percepire Interagire,, toccare “Repliche” di oggetti, luoghi e persone che sembrano reali ma che sono in realtà costiituite da “ologrammi solidificati”; realtà virtuale solida e tangibile grazie ad un materiale che si riconfigura diversamente a seconda di quello che deve essere visualizzato… no, non non è fantascienza di serie Z ma una seri$$ima (co$to$i$$ima ?) ricerca della Intel iniziata alla Carnegie Mellon University, e definita Dynamic Physical Rendering .
Le “Repliche” si scioglierebbero e riconfigurerebbero come protoplasma appena finito il loro compito: ad esempio una sedia di un ambiente DPR si scioglierebbe e successivamente ricoagulerebbe in una persona, in un altro oggetto eccetera eccetera grazie ad un materiale programmabile di nuova concezione definito “claytronic”, costituito da “catomi”…

Vabbè, niente di nuovo sotto il sole, almeno in SF, vi avevamo già parlato del ciclo della trascendenza, ricordate?

Le applicazioni di questo sistema sarebbero praticamente infinite: architettura, medicina, cinema…ma siamo praticamente certi che la spinta maggiore verrà dall’ industria del porno…

Intel Outside, tut-tu-ttu-tuuu

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One Response to Altro che ponte Ologrammi: Dynamic Physical Rendering

  1. Anonymous says:

    Aeh, mo’ dio s’incazza e senti…